Palazzo Malvasia 4.0

Capitolato

EDIFICIO ESISTENTE

PALAZZO MALVASIA CAPITOLATO DELLE OPERE
16 novembre 2018

 

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EDIFICIO ESISTENTE
Lˇedificio esistente oggetto di trasformazione è stato realizzato nel 1971, con destina- zione iniziale prevalentemente residenziale, e convertito successivamente interamen- te in uffici.
Il fabbricato, libero su 4 lati, è composto da complessivi 6 piani fuori terra oltre il piano terra e un piano interrato.
Sono presenti due vani scala con ascensori
La struttura portante (travi, pilastri e setti) è in cemento armato con solai in lateroce- mento.
I paramenti esterni sono realizzati in calcestruzzo, sui quali si aprono finestre a nastro e portefinestre di accesso alle logge e terrazze presenti su tutti i lati dellˇedificio.

DESCRIZIONE DEI LAVORI

Lˇintervento consiste nella ristrutturazione dellˇedificio esistente, e la conversione alla destinazione dˇuso residenziale.
Si prevede la realizzazione di varie unità immobiliari, servite dai 2 vani scala esistenti, e lˇutilizzo del piano interrato ad autorimessa e cantine.

La ristrutturazione prevede le seguenti voci di lavorazione principali:
– Opere di miglioramento – adeguamento strutturale
– Opere di efficientamento energetico (classe A)
– Realizzazione delle pareti di tamponamento e partizione esterne ed interne
– Opere di impermeabilizzazione e rifacimento del manto di copertura
– Sostituzione dei serramenti esterni ed interni
– Rifacimento completo degli impianti meccanici, elettrici e speciali comuni e delle singole unità immobiliari.
– Rifacimento completo dellˇimpianto idrico-sanitario comune e delle singole unità immobiliari.
– Realizzazione o ripristino delle finiture interne condominiali: pavimenti, tinteggiature, scale, pavimentazioni cortili.
– Realizzazione delle finiture interne dei singoli appartamenti: pavimenti, tinteggiature, rivestimenti.
– Realizzazione delle finiture esterne: tinteggiatura, pavimentazioni, pluviali, scossaline e bandinelle.
– Opere da fabbro, compresa fornitura dei parapetti interni ed esterni.
– Adeguamento degli ascensori esistenti di recente realizzazione.

Nei capitoli successivi saranno meglio descritte le caratteristiche delle opere, fermo restando che il progetto nelle varie fasi di approfondimento esecutivo potrà riportare variazioni dovute a scelte tecniche e normative di dettaglio che verranno di volta in volta comunicate, motivate ed eventualmente concordate con la parte acquirente e non comporteranno aggravi di costi per questa.

Lˇaltezza dei locali abitabili sarà maggiore o uguale a 270 cm, per i locali principali e 240 cm minimo per i locali di servizio (bagni e ripostigli)

PARTI COMUNI

CONSOLIDAMENTO STUTTURE ESISTENTI
La struttura esistente in c.a. presenta ammaloramenti in facciata con la scopertura saltuaria e localizzata dei ferri di armatura.
Eˇ prevista la riqualificazione strutturale con prodotti specifici tipo Geolite 40 della Ke- rakoll mediante la passivazione dei ferri, ripristino localizzato e generalizzato, rasatura e protezione monolitica. Le geometrie di facciata rimarranno invariate, il risultato è finale è visibile sulla facciata ovest sulla quale di recente è stato realizzato un tratta- mento analogo.

SISTEMAZIONI DELLE AREE ESTERNE
-Pavimentazioni
Le pavimentazioni esterne al fabbricato saranno eseguite nel seguente modo: Pavimentazione in lastre cementizie di idoneo spessore con trattamento impermeabi- lizzante o pavimento in gres colore grigio o nero.
Pavimentazione in autobloccanti permeabili per i posti auto Pavimentazione in porfido a cubetti per i corselli
Lˇarea di pertinenza è sottoposta a vincoli di permeabilità, pertanto la variazione di pavimentazioni o la pavimentazione di aree verdi dovrà essere verificata e approva- ta dalla D.L.

-Recinzione
La recinzione prospiciente Via Malvasia sarà completamente sostituita con nuova recinzione in ferro, di altezza pari a circa 200 cm, posata sul muretto esistente e realiz- zata su disegno.
Lˇaccesso pedonale principale sarà realizzato con cancello dotato di apertura con elettroserratura.
Sul perimetro dei cortili privati situati a piano terra sarà realizzata una rete metallica a maglie ed una siepe viva sempreverde.

-Illuminazione
Saranno illuminati gli spazi condominiali con punti luce a parete o a stelo per gli ester- ni a led o a basso consumo sarà realizzata lˇilluminazione delle porzioni condominiali interne.

veduta di ingresso da via Malvasia

1. recinzione in profili metallici verniciati
2. buchette portalettere
3. videocitofono
4. cemento armato a vista verniciato bianco
5. infissi in legno
6. elemento in ferro parapetto
7. pannelli di tamponamento di facciata

COPERTURA
-Manto di copertura
Saranno realizzate ex novo gli strati di coibentazione e impermeabilizzazione tali da garantire la resa nel rispetto delle vigenti normative e del progetto L. 10 allˇestradosso del solaio esistente.

– Lattonerie
La posa delle lattonerie previste in progetto sarà eseguita con lˇimpiego di chioda- ture, rivettature, tasselli ad espansione o chimici, saldature, sigillature con materiali compatibili e quantˇaltro necessario a dare il lavoro finito a regola dˇarte. Le lattonerie saranno tutte in lamiera di lega di alluminio colore grigio spessore 6/10 così articolate:

-Canali di gronda
Canali di gronda delle coperture, portici e tettoie saranno in lamiera di lega di allumi- nio tipo “PREFA” colore grigio.
-Copertine, bandinelle, scossaline, compluvi
Le copertine, bandinelle, scossaline, compluvi, carter e coprigiunti per murature ester- ne, saranno in lamiera di lega di alluminio verniciata.
-Discendenti pluviali
I discendenti pluviali, se esterni, saranno del diametro minimo di mm 100. Essi si raccor- deranno dalle coperture fino al piano terra e saranno in lamiera di lega di alluminio verniciata, quelli interni saranno di PVC di diametro adeguato.

CANNE – SCARICHI – COMIGNOLI
Tubazioni di scarico, canne di esalazione cucine e bagni e altri passaggi impiantistici potranno essere posizionati allˇinterno delle unità immobiliari ingombrando il minimo indspensabile i locali a ridosso di pareti o pilasti, debitamente isolati.
-Tubazioni di scarico e di ventilazione primaria, aspirazione cappe cucine e relativi scarichi condense
– Colonna per scarichi bagni
– Colonna per scarichi cucine e acque saponate
– Canna di espulsione per cucina, diametro 100 mm.
– Areazione forzata per ciascun bagno cieco
Le colonne di scarico verticali per bagni e cucine saranno realizzate in tubo di poli- propilene con giunzioni a innesto realizzate impiegando componenti fonoassorbenti e ininfiammabili classe M1; montaggio in vano tecnico con collari antivibranti o per

annegamento sotto traccia previo posa di materiale fonoisolante.
Le colonne di scarico dovranno essere prolungate fino alla copertura e dotate di torrino parapioggia per ventilazione primaria. Ogni colonna di scarico sarà completa dei relativi innesti per WC, cucina e rete scarichi orizzontali da altri apparecchi; compresi supporti, graffe e staffe, accessori di giunzione e completamento e quantˇaltro necessario.
I torrini, sulla copertura, saranno realizzati in lamiera di lega di alluminio coloro grigio o di tipo prefabbricato in cls o realizzati in opera su indicazioni della D.L., di caratteristiche tali da soddisfare la normativa vigente (UNI 10641).

FOGNATURE
Sono comprese tutte le opere relative alla realizzazione di tutta la rete di fognatura orizzontale, di collegamento degli scarichi verticali, dei pluviali e la rete di raccolta delle acque meteoriche delle aree esterne, comprendente il collegamento fino al “sifone firenze”.
Esse avranno reti separate per acque nere, ed acque pluviali o dei piazzali. Le tubazioni saranno conformi alle norme UNI e dovranno essere munite del marchio IIP (Istituto Italiano Plastici).

ISOLAMENTI
Isolamento termico
Lˇedificio sarà isolato termicamente come da verifiche normative secondo le recenti prescrizioni energetiche per lˇedilizia: L 192/05, D.Lgs 311/06 e successive modifiche in aggiornamento della L.10/91 e successive modifiche con lˇobbiettivo di raggiungere la classi- ficazione di classe A1.
Il sistema di isolamento termico delle pareti e dei solai sarà realizzato con pannelli MULTIPOR (www.ytong.it) di idoneo spessore con caratteristiche di bioedilizia atte a garantire il raggiungimento della classe A1, tale materiale possiede anche una importante capa- cità di regolazione dellˇumidità interna degli ambienti tale da conferire ai locali un ottimo confort ambientale.
Per un perfetto isolamento termico contro i ponti termici è previsto ove necessario un pannello Multipor da 6 cm placcato a soffitto lungo le pareti perimetrali che andrà ad abbassare localmente lˇaltezza interna.
La D.L. si riserva comunque di modificare i materiali, integrarli e abbinarli per ottimizzare lˇuso degli stessi al fine di migliorare le qualità complessive dellˇintervento.

Isolamento acustico
Le componenti edilizie tra le unità immobiliari saranno studiate per garantire idoneo isolamento acustico di legge, con soluzioni tec- niche certificate:
– Le partizioni esterne dovranno avere un abbattimento acustico ai rumori aerei tale che D2m,nt,w > 40 dB
– Le partizioni tra le Unità immobiliari dovranno avere un abbattimento acustico ai rumori aerei tale che Rˇw >50 dB
– Gli impianti tecnologici a funzionamento continuo dovranno avere un livello sonoro tale che Laeq<25dB (impianti tecnologici come caldaie gruppi frigo pompe di calore etc.)
– Gli impianti tecnologici a funzionamento discontinuo dovranno avere un livello sonoro tale che Lasmax<35dB (reti di scarico etc.)
– Lˇabbattimento acustico ai rumori impattivi tra diverse unità immobiliari dovrà essere almeno Lˇnt,w =63 dB??

PARETI DIVISORIE
-Tramezzi spessore 10/12 cm in cartongesso/fibrogesso o blocchi YTONG 10-12 cm
Le partizioni allˇinterno degli alloggi saranno realizzate con pannelli in cartongesso o fibrogesso con doppia lastra (spessore per singola lastra 1,25 cm), rasatura completa dei giunti a dare una superficie perfettamente liscia e telai in alluminio di idoneo spessore (75 – 100 mm), con interposto materiale coibente per un migliore assorbimento acustico della parete.
Ove necessario per raggiungere le prestazioni acustiche di legge potranno essere applicate alle pareti esistenti in muratura contro- pareti in pannelli di cartongesso-fibrogesso con interposto idoneo materiale coibente.
In situazioni particolari ove siano presenti passaggi impiantistici le pareti potranno avere spessori superiori.
La D.L. si riserva la facoltà di modificare i materiali e la stratigrafia delle pareti divisorie con materiali che diano maggiori caratteristiche di bioedilizia nel rispetto di tutte le norme di cui ai punti precedenti.
Pareti divisorie delle cantine al piano interrato saranno realizate in mattoni forati o blocchi NON intonacati e direttamente tinteggiati

INTONACI – STUCCATURE – RASATURE
– Intonaco interno su pareti in muratura sarà realizzato con malta bastarda a base di calce e cemento premiscelata perfetta- mente tirata.
– In corrispondenza della giunzione tra materiali diversi (esempio: tra acciaio/muratura) e comunque ove necessario, dovrà es- sere posta in opera apposita rete porta intonaco. Ove la D.L. lo riterrà opportuno, potrà anche essere disposta la posa di elementi coprifilo a copertura di giunzioni particolarmente a rischio di micro fessurazioni.
– Lˇintonaco nelle pareti dovrà essere realizzato previa esecuzione di testimoni e dovrà risultare con superficie perfettamente complanare e non presentare avvallamenti.
Lˇintonaco civile potrà essere sostituito con intonaco di tipo termico a base di inerti di sughero, calce e cemento in spessori variabi- li.
– Le pareti realizzate con blocchi YTONG e MULTIPOR saranno rasate con idoneo materiale come da indicazioni della ditta co- struttrice.
– Le pareti a secco saranno stuccate nelle giunture e rasate se necessario con materiali compatibili e indicati nelle schede tec- niche dei materiali utilizzati.

TINTE E VERNICI
-Idropittura traspirante
Le pareti ed i soffitti di tutti i locali dovranno essere rifinite con idropittura traspirante a struttura non filmogena adatta per pareti interne. Applicazione in due mani a pennello o a rullo, nella diluizione prevista dalla scheda tecnica del prodotto, secondo il sistema adottato. Spessore minimo per le due mani come da scheda tecnica del prodotto.
Compresa la preparazione delle superfici da tinteggiare, la stuccatura di fori e/o crepe, lˇeliminazione di bave e/o protuberanze.

IMPIANTI TECNOLOGICI
-Impianto elettrico in genere
Gli impianti saranno tutti di nuova realizzazione, di tipo tradizionale, costituiti da una rete di distribuzione dellˇenergia elettrica in trac- cia per consentire lˇalimentazione dei vari punti di utilizzazione. Eˇ prevista lˇesecuzione di un impianto televisivo completo, (compren- sivo di antenna satellitare) da istallarsi sul tetto.
Nel locale sottoscala o nei vani predisposti nellˇatrio del fabbricato prenderanno posto i contatori ENEL privati e condominiale, il qua- dro condominiale con le centraline comuni, video citofono, radioTV, morsettiera telefono.
Dotazioni previste:
Vano scale:
– Numero di punti luce a parete o soffitto comandati da interruttore luminoso idonei a garantire i lumen di legge.
– Centralino vano scale
– Pulsantiera con postazione vidiocitofonica allˇingresso su strada
Apparecchiature della “Vimar” serie “PLANA” colore bianco con placche e tasti in tecnopolimero.
-Impianto di terra
Impianto di terra costituito da dispersori intenzionali e dispersori di fatto rappresentati dalle fondazioni dellˇedificio realizzato a norma di legge.

-Allacciamenti
Verranno eseguite tutte le opere murarie e le assistenze necessarie agli allacciamenti alla rete telefonica, acqua e energia elettrica, consistenti nella realizzazione di polifere ed eventuali manufatti realizzati come da indicazioni degli enti erogatori dei servizi. Per le specifiche di posa fare riferimento alle indicazioni tecniche fissate da Telecom, Hera ed Enel.
La posizione dei manufatti sarà preferibilmente (a meno di diverse indicazioni degli enti fornitori): per i contatori elettrici nellˇatrio dˇin- gresso interno allˇedificio, in apposito armadio, per i contatori dellˇacqua e del gas esterni al fabbricato su strada.
Inoltre è a carico del venditore (con esclusione di tutti gli oneri dovuti agli enti erogatori per la stipula dei contratti di fornitura, del contributo distanza ecc.. ) ogni onere per i sopralluoghi dei tecnici dei predetti enti.

PARTI ESCLUSIVE

PAVIMENTI – RIVESTIMENTI
La scelta dei materiali e delle eventuali varianti verrà effettuata presso da Ditta Chelli in viale Pepoli 60/a, Bologna.
-Pavimenti
Eˇ prevista la posa di parquet di rovere bilanciato spessore 4 mm di materiale nobile a listoncini delle dimensioni 10x90x600/1200 posato a correre, oppure listoncini 10x70x490 posati a spina italiana (1).
Il prodotto selezionato è lavorato da azienda italiana nelle foreste della Slavonia dalla quale proviene la materia prima, questo pro- dotto è salubre e sicuro marchiato CE realizzato con basso impatto ambientale. Il processo di produzione FSC garantisce lˇecosostenibi- lità delle foreste di provenienza.
La certificazione PFC garantisce inoltre gli standard di riforestazione tutelando al contempo lˇambiente e lˇeconomia del luogo di pro- duzione
In alternativa pavimento in gres porcellanato di dimensioni massime 60×60 della ditta PROVENZA derie Dust (2) o ERGON (gruppo Emilce- ramica) serie Architect Resin (3)

-Rivestimenti
Bagni e pareti cucine (fascia di 60 cm tra piano e pensili) saranno rivestite con mattonelle di ceramica della ditta TONALITE serie KRAKLEˇ (1), SILK (2), SATIN (3), JOYFUL (4), 10×30 o 10×40 (1) per un altezza di massimo 200 cm dal pavimento.

-Battiscopa
Tutti i locali esclusi quelli con pareti rivestite (compreso le scale) avranno zoccolini battiscopa del medesimo materiale e caratteristiche di quelli utilizzati per la loro pavi- mentazione o in legno con finitura bianca.

-Soglie
Le soglie esterne delle porte e delle portefinestre saranno in cemento prefabbricate spessore 4 cm lisciate o in pietra serena spessore cm 3.

-Pavimentazioni estrene
Tutte le pavimentazioni esterne dei terrazzi saranno di piastrelle in gres antigelo e anti sdrucciolevole.

INFISSI
– Portoncino di ingresso allˇabitazione
Fornitura e posa di un portoncino blindato certificato “Classe 2” antieffrazione, con anta in lamiera zincata e controtelaio in lamiera zincata, profili di battuta in alluminio, guarnizione perimetrale in gomma, coibentazione, lama parafreddo. Telaio vernicia- to colore a scelta della DL, tre rostri fissi più uno supplementare in alto. Completa di limitatore dˇapertura e spioncino. Serratura di sicurezza con cilindro europeo. Pannel- latura interna liscia in legno laccato bianco ed esterna liscia in legno colore a scelta della D.L. Maniglia interna ed esterna in alluminio spazzolato.

– Infisso per finestre e porte-finestre in legno di larice spazzolato
Le caratteristiche dellˇinfisso saranno approfondite al più presto; saranno comunque tali da rispettare i parametri di norma L.10 e dispositivi normativi regionali in materia e comunque atti garantire il raggiungimento della classa A.
Gli infissi apribili saranno dotati di sistema anta e ribalta se compatibile con la dimen- sione dellˇinfisso stesso

In base alla richiesta del Cliente, si prevede lˇinstallazione di vetri satinati o acidati per le finestre dei servizi igienici.

– Sistema di oscuramento-ombreggiamento
Saranno previste veneziane in cassonetto a scomparsa (1) in tutte le camere da letto

e nei locali esposti a est, sud e ovest ove la verifica dellˇombreggiamento per apporti solari estivi lo renda necessario.

Sicurezza: al piano terra saranno istallate vetrate di sicurezza nelle parti fisse e cancelli in ferro per le porte finestre di accesso ai giardini privati, su disegno della D.L.
al piano primo saranno istallati infissi antieffrazione e veneziane con sistema anti solle- vamento metalliche tipo Griesser Metalunic

-Bancali
I bancali delle finestre saranno in alluminio colore naturale, avranno sistema a incastro nel profilo delle finestre per la tenuta allˇacqua, risvolto a gocciolatoio di 4 cm.

-Porte interne ad unˇanta
Fornitura e posa in opera di porte interne ad unˇanta in legno laccato BIANCO LISCIE della ditta FLESSYA o equivalenti avente anta tamburata piana, guarnizioni di battuta, coprifili, montanti e traversi piatti sempre laccati. Maniglie in acciaio satinato.

-Porte scorrevoli tipo “Scrigno”
Ove evidenziato sui disegni saranno fornite e montate in opera porte scorrevoli aventi le seguenti caratteristiche:
a) il telaio sarà del tipo scrigno o similari atto a contenere le ante;
b) anta scorrevole con finitura opaca laccata BIANCO;
c) spazzoline da posare su entrambi i lati;
d) maniglia di trascinamento ad incasso in acciaio o alluminio dotata di serratura a gancio (lato interno) e nottolino di sblocco (lato esterno).

IMPIANTI TECNOLOGICI
– IMPIANTO ELETTRICO
Sarà di tipo tradizionale in tracccia, costituito da una rete di distribuzione dellˇenergia elettrica per consentire lˇalimentazione dei vari punti di utilizzazione. Eˇ prevista lˇe- secuzione di un impianto televisivo completo, comprensivo di antenna satellitare da istallarsi sul tetto.
Per gli impianti telefonici saranno istallate le sole tubazioni e scatole di derivazione vuote, quale predisposizione di impianti che il promittente acquirente eseguirà a pro- pria cura e spese in accordo con il gestore di rete.
Sono esclusi tutti i corpi illuminanti interni ed esterni (ad esclusione di quelli condomi-

niali).

– Dotazioni previste Area esterna, cortili:
n. 3 punti luce a parete comandato da interruttore luminoso interno allˇalloggio Terrazzo:
n. 1 punti luce a parete comandato da interruttore luminoso interno allˇalloggio Abitazione:
Ingresso:
Centralino alloggio.
Postazione videocitofonica interna.
n. 1 punto suoneria ronzatore
n. 1 punto luce interrotto a soffitto
n. 1 punto presa italiana 1NPE 10-16°

Cucina
n. 2 punti luce
n. 1 presa italiana 10-16A comandata
n. 4 prese bipasso 10-16 A di servizio
n. 1 prese tv e satellitare
n. 6 prese UNEL 10-16° o punti per alimentazione elettrodomestici quali frigorifero, forno, microonde, lavastoviglie, piano cottura e cappa aspirante
n. 6 prese di servizio per angolo cottura tipo UNEL 10-16A
n. 1 punto alimentazione cappa

Soggiorno/pranzo:
n. 2 punti luce
n. 1 presa italiana 10-16A comandata
n. 6 prese bipasso 10-16 A di servizio
n. 1 prese tv e satellitare
n. 1 prese telefoniche (solo predisposte)
n. 2 prese UNEL 10-16A per alimentazione zona TV

Disimpegno e scale:
n. 2 punti luce
n. 1 punto presa bipasso 10-16A

Bagno
n. 2 punti luce
n. 1 punto presa UNEL 10-16°
n. 1 punto presa universale 1NPE 10-16A comandata da interruttore-sezionatore 2x16A per lavatrice

Camera:
n. 3 punto luce
n. 4 punti presa italiana 10-16A
n. 1 punto presa TV e satellitare
n. 1 prese telefoniche (solo predisposte)

Apparecchiature della “Vimar” serie “Plana” o similari, colore bianco con placche e tasti in tecnopolimero.

-IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE
Lˇimpianto di climatizzazione sarà di tipo centralizzato e sarà servito da pompe di ca- lore (marca Wiesman o weishaupt o similari) per la produzione dellˇacqua calda per il riscaldamento e refrigerata per il raffrescamento. Nei locali tecnici saranno presenti contabilizzatori di calore, elettro circolatori a velocità variabile e regolazioni climati- che suddivise per ogni unità abitativa, così da garantire, nonostante la generazione caldo/freddo centralizzata, una gestione autonoma delle singole unità abitative (im- postazione temperatura di mandata e rilievo consumi).
Lˇimpianto interno sarà realizzato con panelli radianti a pavimento (tubazioni NUPI o similari) e sarà inclusa la predisposizione per il raffrescamento con sistema di deumi- dificazione consistente nella posa della alimentazione elettrica e scarico condensa in numero come da progetto).
Ogni unità avrà una gestione della temperatura a zone (giorno, notte e bagni)
Il progetto che verrà predisposto permetterà di valutare le scelte più opportune o ne- cessarie per rispettare i dettami normativi e la classe energetica complessiva dellˇedi- ficio in relazione alla percentuale minima di rinnovabili da utilizzare.
Pannelli solari termici e fotovoltaici, a servizio del condominio, saranno posizionati in copertura o in facciata sud. Trattandosi della ristrutturazione di un edificio esistente in questa sede si garantisce il raggiungimento della classe “A” rispetto ai parametri della
L.R. Emilia Romagna.
Eventuali pratiche di attivazione di impianti fotovoltaici saranno svolte dal futuro con-

dominio.
Il progetto impiantistico determinerà anche la tecnologia adatta per la produzione di energia termica per il riscaldamento degli am- bienti.

– IMPIANTO IDRICO SANITARIO
Eˇ prevista la realizzazione dellˇimpianto idrico – sanitario allacciato a rete acqua, con rete di distribuzione interna in polietilene (come da progetto), idonei isolamenti (nel rispetto della vigente normativa e del progetto esecutivo degli impianti), valvole di sezionamen- to a servizio di bagni e cucina; realizzazione di un impianto di ricircolo per lˇacqua calda, al fine di garantire una pronta erogazione dellˇacqua calda nei vari punti di utilizzo
In base alla “durezza” dellˇacqua di acquedotto, sarà inserito sistema condominiale di “dolcificazione” dellˇacqua, e comunque tutto quanto necessario a realizzare lˇimpianto a regola dˇarte.

Dotazione servizi igienici:
Lavandino: marca Flaminia serrie acqualight (1)
Vaso e bidet: marca Flaminia serie Link in appoggio (2)

Rubinetteria della serie diametro 35 di Ritmonio (1)

Doccia:
piatto doccia in ceramica Ideal Standard o similari di dimensioni variabili rubinetteria miscelatore Hansgrohe con set doccia Raindance Select S 120 3-jet 90 cm (2)

Dotazione cucina:
Le dotazioni per la cucina prevedono attacchi acqua calda, fredda e scarico per lavello (questˇultimo escluso) e per lavastoviglie.
Attacco per la lavatrice, in locale da definirsi, provvisto di rubinetto di intercettazio- ne e scarico sifonato.

Al momento della consegna dellˇimmobile, alla parte acquirente sarà consegnata copia di tutte le dichiarazioni di conformità degli impianti.

In ogni giardino è previsto un punto acqua a terra con rubinetto portagomma.

N.B.: Durante la costruzione dellˇedificio tutte le lavorazioni ed i materiali soprade- scritti potranno essere modificati – con materiali di pari valore o soluzioni migliorative
– per motivi tecnici ed estetici, dalla Direzione Lavori qualora lo si rendesse neces- sario od opportuno.
Per le parti di proprietà esclusiva le modifiche dovranno essere approvate dalla parte acquirente.
Potranno essere imposte dalla D.L. solo nel caso siano modifiche richieste formal- mente dallˇamministrazione Comunale o altro ente preposto.
Tali modifiche dovranno essere comunque comunicate alla parte acquirente pri- ma dellˇesecuzione delle stesse e non comporteranno costi aggiuntivi per la parte acquirente.
Nel caso in cui i materiali o in generale lˇestetica prevista subisca modifiche sostan- ziali, è facoltà dellˇacquirente richiedere almeno unˇalternativa a quanto proposto, purché conforme alle prescrizioni, senza maggiorazioni economiche.
Le varianti nonché le finiture opzionali che la Parte Promettente Acquirente doves- se chiedere, saranno a carico della medesima e dovranno essere conformi alle
norme tecniche vigenti quali PSC, RUE, POC e ad ogni altra normativa di legge 2

applicabile.
Tali varianti, se non diversamente pattuito tra le Parti in forma scritta, dovranno essere concordate direttamente fra la Parte Acquiren- te e la Parte Promettente Venditrice (sia in termini di tempi sia in termini economici), la quale se ne assumerà la conseguente respon- sabilità anche in termini di garanzie di legge. Resta inteso che le varianti che la Parte Promettente Acquirente dovesse richiedere alla Parte Promittente Venditrice non dovranno arrecare ritardi allˇandamento dei lavori del cantiere.

 

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